Fitoterapia

Che cosa sono i fitocomplementi?

I fitocomplementi sono rimedi erboristici che vengono utilizzati per l’azione biologica dei principi attivi naturalmente presenti nelle piante officinali. In naturopatia vengono utilizzati come complemento di un programma completo di benessere.

Il mio rapporto con i fitocomplementi

Ho sempre pensato che utilizzare una medicina per zittire un sintomo, fosse una scelta superficiale, come spegnere la luce della spia che indica che qualcosa non va bene. Quando ho iniziato ad utilizzare i fitocomplementi per tutta la mia famiglia, per comprendere il loro funzionamento, mi sono resa conto che non spegnevano immediatamente il sintomo, ma lo modulavano rendendolo più gestibile per l’organismo. Iniziava a funzionare meglio un determinato apparato nel suo complesso, come se le azioni del rimedio nell’organismo fossero molteplici e sinergiche tra loro. Gli effetti anche se non immediati, duravano più a lungo nel tempo, e, se il tempo di assunzione era stato sufficientemente prolungato, la sintomatologia regrediva completamente e molto difficilmente si incorreva in ricadute.

Gli Oligoelementi

Il panorama dei fitocomplementi è molto ampio; a me piace includervi anche gli Oligoelementi, anche se si dovrebbe dedicar loro una trattazione ad hoc.
Gli oligoelementi sono minerali presenti in piccole o piccolissime quantità nel nostro organismo, ma che svolgono funzioni biologiche essenziali per la vita. Alcuni li ritroviamo come componenti di strutture ormonali (ad esempio lo iodio negli ormoni tiroidei), altri formano la parte centrale di importanti molecole (il cobalto rappresenta la struttura centrale della vitamina B12), ed in particolare molti svolgono interazioni sinergiche con tantissimi enzimi. La maggior parte degli enzimi necessita di un oligoemento per funzionare, quindi la loro presenza all’interno del nostro organismo è fondamentale per far avvenire nel modo corretto le innumerevoli reazioni chimiche che avvengono quotidianamente.
A volte si è in carenza di un determinato oligoelemento, anche se esso è presente in sufficienti quantità nel nostro organismo; questo perché può succedere che si leghi ad alcune molecole organiche con un meccanismo di chelazione, e diventi inattivo. Questi oligoelementi chelati non possono essere utilizzati dal nostro organismo, ma si è visto che con l’introduzione dello stesso elemento in forma ionica, ne viene attivata la dechelazione.
Negli anni ‘30 il medico francese Jacques Ménétrier sviluppò una teoria che stabilisce una correlazione tra condizioni fisiche e psichiche, squilibri funzionali e alterazioni biochimiche da un lato e carenza di oligoelementi specifici dall’altra. Questa teoria è stata verificata clinicamente su numerosissimi casi da Ménétrier e dai suoi collaboratori (oltre 100.000 cartelle cliniche), e successivamente indagini cliniche controllate e studi in doppio cieco hanno dimostrato l’efficacia del suo lavoro.

gemmoderivati
gemmoderivati

I Gemmoderivati

Nel palcoscenico dei fitocomplementi, i Gemmoderivati occupano una scena molto ampia ed articolata, poiché sono rimedi con azione efficace, ma allo stesso tempo dolce sui tessuti, e quindi applicabili a diversi quadri, anche su soggetti delicati come neonati, bambini, donne in gravidanza, neomamme, anziani e persone con malattie importanti, che assumono anche diversi farmaci.
Sono rimedi che si ottengono dalla macerazione di tessuti embrionali (gemme, giovani getti, amenti, radichette) in una miscela di acqua, alcol e glicerina. Si tratta di tessuti costituiti da cellule embrionali totipotenti, che non si sono ancora specializzate assumendo funzioni specifiche delle diverse parti della pianta. Portano quindi tutta la potenzialità biochimica del vegetale.
Alla fine degli anni ‘50 il medico omeopata francese Pol Henry pone le basi di questa branca della fitoterapia e le verifica con le ricerche e le sperimentazioni cliniche di cui pubblica i risultati, chiamando questa nuova terapia “Phyto-embryothérapie”, successivamente ripresa e sviluppata dal medico omeopata francese Max Tétau, che la ribattezzerà “Gemmothérapie”.
La teoria di Pol Henry si basa sulle corrispondenze esistenti tra l’evoluzione delle foreste, le modificazioni che avvengono nel terreno durante lo sviluppo delle diverse specie, e il parallelismo esistente tra le alterazioni del terreno biologico dell’organismo umano.
Inoltre i tessuti embrionali, particolarmente ricchi in enzimi, vitamine, minerali, oligoelementi, fattori di crescita e ormoni vegetali, ma privi dei principi attivi del metabolismo secondario, agiscono attivando una cascata di dinamiche biologiche che determinano migliori condizioni cellulari e tissutali affinché le funzioni biologiche si realizzino al meglio. Questo fa sì che l’intervento di questi rimedi sia profondo, agisca a monte, ed abbia effetti duraturi.

Le Tinture madri

Arriviamo poi alle Tinture madri che sono estrazioni idroalcoliche, ottenute per macerazione a freddo di parti vegetali fresche, in una soluzione di acqua e alcol. Questo tipo di preparazione mantiene l’intero fitocomplesso della pianta, cioè tutti i principi attivi del metabolismo secondario nelle esatte proporzioni in cui compaiono nel vegetale.


Questo tipo di estrazione è la materia prima di partenza per la preparazione di rimedi omeopatici, ottenuti attraverso precise diluizioni e dinamizzazioni. Intorno al 1930 alcuni medici omeopati francesi, tra i quali Max Tétau e Claude Bergerer, testarono clinicamente l’utilizzo delle tinture madri integre, senza la successiva diluizione. Questo nuovo utilizzo dei rimedi vegetali fu nominato “Fitoterapia rinnovata”.


Nelle Tinture madri è presente la strategia che ha messo in opera la pianta nella suo percorso evolutivo, per meglio adattarsi all’ambiente che le è proprio e alle proprie caratteristiche morfologiche. Vi è una composizione sinergica di molteplici attività, che nell’organismo umano vanno a sostenere e regolare svariate funzioni, sempre in sinergia tra loro. Ad esempio una Camomilla va a calmare e tranquillizzare il sistema nervoso, ma ha anche un’azione antinfiammatoria e cicatrizzante sulle mucose del digerente, antibatterica contro batteri gram+ e gram-, e sostiene la flora batterica intestinale: ideale per chi ha problemi di reflusso gastroesofageo, ma anche disturbi intestinali e fa fatica ad addormentarsi alla sera, perché fatica a metabolizzare i pensieri. Camomilla ha trovato la migliore strategia per fornire la protezione digestiva che porta calma anche ai pensieri.


Gli effetti delle attività del fitocomplesso presente nelle tinture madri si sentono sui tre piani dell’individuo: fisico, emozionale e psichico. Io amo far incontrare umani e piante con caratteristiche simili, ed avvengono sempre cambiamenti proattivi ad un percorso di crescita personale, volto al miglioramento del benessere.

estratti secchi
estratti secchi

Gli Estratti secchi

E arriviamo agli Estratti secchi, in cui vi è una concentrazione maggiore di alcuni principi attivi del fitocomplesso. Quindi l’attività diventa più mirata ed intensa.
È quindi un’estrazione che va scelta con più attenzione, ha effetto più veloce, e meno duraturo rispetto alle estrazioni viste in precedenza. La sua attività si focalizzerà su alcuni distretti, quindi sono ottimi rimedi d’attacco, da utilizzare per periodi più ridotti e a cui far seguire Tinture madri e Gemmoderivati per consolidarne gli effetti.
Un particolare tipo di estratti secchi sono gli Adattogeni, che invece possono essere assunti per periodi più lunghi. Sono rimedi appartenenti ad antichissime tradizioni, utilizzati da migliaia di anni, che la scienza occidentale ha iniziato a studiare alla fine degli anni ‘90.
La loro azione è molto articolata e si focalizza sui grandi sistemi di regolazione del nostro organismo (Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario), e sui metabolismi.
Sono rimedi di grande aiuto nei periodi di stress, che si presentano abbastanza di frequente nella nostra vita. Aiutano ed insegnano al nostro organismo a modulare le proprie reazioni agli eventi stressanti, andando a sostenere e regolare apparati e sistemi che vengono più sollecitati in quel particolare individuo.

Gli Oli essenziali

Anche gli Oli essenziali meriterebbero una trattazione separata, ma a mio avviso sono il giusto completamento ad un’esposizione esaustiva sulle piante.
Si tratta di una parte del fitocomplesso, quella più volatile, che dialoga in maniera più diretta con la nostra parte limbica, e la nostra psiche.
Tuttavia hanno un effetto deciso anche sul nostro fisico, ed io amo utilizzarli, diluiti opportunamente, a livello topico, sulla pelle.
In alcuni casi sono un efficace complemento in un percorso volto al raggiungimento di un ottimale stato di benessere.
Essendo un’estrazione molto “intensa”, sono più soggetti ad eventuali controindicazioni. Vanno quindi utilizzati con ponderatezza ed attenzione, poiché sono gocce molto preziose.