Che cos'e' la Riflessologia Plantare?

La reflessologia plantare e' una pratica alternativa che prevede la pressione e il massaggio di specifici punti e aree del piede, per alleviare determinati disturbi, aventi sede in altre parti del corpo.

Naturopata esegue riflessologia plantare

Il mio rapporto con la riflessologia

Il mio terzo figlio, fin da piccolo, aveva spesso degli attacchi di asma che si presentavano sia per un’allergia agli acari e alla saliva del gatto, sia quando si prendeva qualche malanno all’apparato respiratorio. Con l’aiuto di alcuni gemmoderivati, la situazione era molto migliorata, ma non risolta. In quel periodo stavo studiando ed iniziando a praticare la reflessologia plantare e, grazie al suggerimento della mia insegnante, iniziai a stimolare con il massaggio dei punti precisi sulla pianta del piede, ed inoltre applicammo uno speciale cerotto con un piccolo rilievo che ad ogni suo passo, esercitava una certa pressione su di un punto specifico. Vi è stato un miglioramento progressivo e dopo qualche tempo il sintomo è sparito, e non si è più ripresentato. Dopo questo risultato, per me così importante, ne arrivarono molti altri, ed iniziai a comprendere come “funziona” questa pratica così semplice e versatile. Ed allora, ovunque mi trovassi, potevo utilizzarla per trattare un forte dolore da sinusite, una costipazione importante alle vie aeree superiori, un dolore articolare, un mal di testa muscolotensivo, una cefaea vasomotoria, e molto altro. Era come avere con me una moltitudine di rimedi per svariati disturbi, che stavano tutti nelle mie mani.

Cos’e' la riflessologia plantare

È un trattamento alternativo basato sulla pressione che si attua con le dita dell’operatore, su determinati punti ed aree del piede, per alleviare disturbi che si presentano in altre aree del corpo.

Ha origini molto antiche
, già nei Veda, gli antichi libri sacri dell’India, e nei pittogrammi di un papiro ritrovato in una tomba di un medico egizio, si faceva riferimento al massaggio del piede come cura.

Nel ‘900 il medico americano William Fitzgerald elaborò la “terapia zonale”
, secondo cui vi sono 10 zone longitudinali che percorrono il corpo umano longitudinalmente ed arrivano fino alle dieci dita dei piedi. Basandosi su questa teoria, riuscì a provocare un effetto analgesico ed anestetico, che gli permise di effettuare interventi chirurgici minori, senza l’utilizzo di farmaci.
Successivamente il medico Joe Shelby Riley e sua moglie Eunice Ingham, aggiunsero otto divisioni orizzontali e fu proprio la Ingham che grazie ad una ricerca sul campo, all’interno delle pratiche ambulatoriali con il marito, riuscì a trovare precise corrispondenze tra i piedi e il corpo, e disegnò la “mappa plantare” dell’intero organismo umano.

Il nome del trattamento proviene dal termine
riflesso, che è la risposta che l’organismo dà agli stimoli che provengono dall’ambiente esterno o dal proprio interno, come forma di difesa oppure per ritrovare l’omeostasi, una forma di equilibrio dinamico. I riflessi sono sempre immediati e volti all’autoconservazione dell’organismo.
Il termine riflesso rimanda alla parola specchio, infatti secondo gli studi effettuati da Eunice Ingham, nei piedi vi è riflessa la mappa dell’intero organismo umano. La riflessologia plantare, grazie alla mappatura completa di organi ed apparati, viene utilizzata come metodica valutativa e di riequilibrio.

riflessologia mappa piede

Come funziona

La pressione su determinati punti, in correlazione con determinate parti del corpo, attiva reazioni di riequilibrio che, secondo la necessità, saranno di stimolazione o di sedazione. L’effetto che emerge immediatamente durante un trattamento riflessologico è quello di rilassamento, poiché viene stimolata la produzione di endorfine da parte del sistema nervoso centrale. Inoltre poiché gli impulsi generati dalla pressione sui punti riflessi viaggiano attraverso il sistema nervoso autonomo che controlla i vari organi, viene indotta su di essi una reazione di riequilibrio.
Data l’interconnessione dei sistemi nervoso-endocrino-immunitario, gli effetti del riequilibrio nervoso si estendono anche a quello endocrino ed immunitario, alimentando un circuito di autoguarigione che va in profondità.

Il massaggio della pianta del piede migliora l’irrorazione sanguigna, stimola il sistema linfatico ed attiva la funzionalità degli organi emuntori, offrendo una valida attività drenante e detossinante dell’organismo.
Tutti questi aspetti rendono la riflessologia plantare un ottimo strumento sia per valutare lo stato generale di salute della persona, poiché i punti dolenti vanno a denotare uno squilibrio energetico-funzionale della zona correlata, sia per ristabilire il giusto equilibrio nella parte trattata e promuovere la riduzione dei sintomi.

riflessologia mappa piede

Per cosa puo' essere utilizzata

La riflessologia plantare può essere utilizzata per:

  • sintomi da raffreddamento, sinusite, influenza, disturbi alle vie respiratorie
  • asma, broncospasmo, rinite allergica
  • cefalea muscolo-tensiva, emicrania, mal di testa mestruale
  • fortificare il sistema immunitario
  • sindrome premestruale, dolori mestruali, sintomi della menopausa
  • stasi linfatica, appesantimento degli arti inferiori
  • problematiche circolatorie
  • artrite, artrosi, osteoporosi
  • problematiche digestive ed intestinali
  • problematiche metaboliche
  • squilibri endocrini delle ghiandole (ipofisi, tiroide, ovaie…)
  • riequilibrio del ritmo sonno-veglia e molti altri disturbi di diversa natura.